“Iperattivi” e un po’ “rosiconi”: l’italiano cambia?

Da sempre rappresenta una sorta di identikit bookdell’italiano, di come vive, di come si relaziona, evidenziandone – sempre meno indirettamente – vizi e virtù. È il vocabolario, che raccoglie ogni anno lemmi e termini entrati ormai di uso comune e carichi di pregnanza semantica oltre che di cultura.

Su La Repubblica di oggi viene riportata la notizia della nuova edizione dello Zingarelli (edito da Zanichelli), uno dei più celebri e consultati vocabolari italiani. Se lo scorso anno erano state inserite parole come “starlette”, “divorziandi”, “pelucco”, “svalvolare”, quest’anno è il turno di “rottamatore”, “rosicone”, “hashtag”, “asteriscare”, “sbigliettamento”, “cocoprò” (quest’ultima, a parere di chi scrive, risulta essere oltremodo cacofonica).

Nell’articolo, inoltre, è presente anche un’intervista a Massimo Arcangeli, direttore dell’Osservatorio linguistico Zanichelli che spiega come vengono prese in considerazione le nuove voci.

Ecco il link: http://www.repubblica.it/cultura/2013/09/12/news/da_hashtag_a_rottamatore_ecco_la_nuova_lingua_degli_italiani-66349847/?ref=HREC1-4