Bab.la: un portale linguistico

Tante volte si dice che per imparare bene una lingua occorre vivere in quel paese, perché è l’occasione per capire meglio i vocaboli che si utilizzano, approfondire la cultura e sviluppare quei meccanismi logici che ci permettono di esprimerci senza errori. Tante persone, infatti, mosse da quest’idea partono e vanno in qualche paese straniero, soggiornando almeno per qualche mese, per sviluppare o per perfezionare le proprie conoscenze linguistiche.

Bab.la non vuole soltanto essere una sorta di Bab.laalternativa a chi non può trasferirsi all’estero per qualche periodo, è qualcosa di più. Non è propriamente un vocabolario, né solo un corso di lingua. È un portale linguistico rivolto a chi ama le lingue, sviluppato da Andreas Schroeter e Patrick Uecker. C’è il dizionario online (in 24 lingue) però il progetto è quello di superare la traduzione letterale delle parole: in sostanza si vuole cercare di offrire la migliore traduzione per comunicare correttamente in una lingua straniera. L’aiuto da chi può provenire? Senza dubbio da un madrelingua che, attraverso il proprio contributo, può spiegare come sia preferibile utilizzare un termine piuttosto che un altro.
In bab.la, quindi, ci si può iscrivere e offrire la propria traduzione su alcune parole; si può anche perfezionare ciò che è stato scritto da altri utenti e che risultasse non propriamente esatto.

Tuttavia, non finisce qui. Su bab.la si può anche avere delle lezioni sui vocaboli di lingue straniere, scegliendo il tipo di lezione e l’ambito. Voglio un metodo differente di insegnare il lessico straniero? Nessun problema, c’è anche l’opzione per creare il materiale per una lezione e decidere poi se renderlo pubblico o meno.

Altre funzionalità importanti sono la possibilità di chiedere una traduzione specifica per un modo di dire oppure la pagina dei giochi, rivolti proprio ad affinare le conoscenze di termini stranieri.

In definitiva, bab.la non sarà equiparabile alle esperienze che si possono vivere in uno stato straniero, ma ha tutto ciò che può rendere interessante, utile e, perché no, giocoso l’apprendimento linguistico.

parole e sessismo

Sono stato molto affascinato, e ne sono tutt’ora, dal cercare di comprendere il come, il perché, il quando, il quanto il vocabolario di una lingua ed il modo di usare i vocaboli possa cambiare!

Recentemente, durante un lungo soggiorno ad Innsbruck (Austria), sono entrato in contatto con dei “movimenti sociali” (nel senso ampio del termine) femminili legati all’uso dei sostantivi “al femminile” per indicare professioni, mansioni, etc di donne. Il punto centrale é il porre l’universo femminile sullo stesso piano di quello maschile! Quindi alla parola sindaco dovrebbe corrispondere un termine “sindachessa”!

Concretamente: l’universo femminile sente l’esigenza di questo riconoscimento? e quale conseguenza linguistica potrebbe risultare?

ci penso ancora un po!

lg

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Un anno di parole desuete

Il 18 gennaio, una settimana fa, è stato il primo compleanno per questo blog, nato un po’ per caso e senza pretese. È terribilmente noioso fare un po’ di statistiche e di bilanci però siamo solo soddisfatti, e ci teniamo a dirlo, che tanta gente è passata di qui. Alcuni proprio per cercare il significato di alcune parole, altre solo per dare un’occhiata, altre, immaginiamo, per caso…
Per chi passa di qui e vuole segnalare una parola la aggiunga pure, alcuni le hanno inserite via Fb; per chi invece vuole soltanto cercare il significato di un termine e lo trova qui, meglio per lui.

Se c’è qualcuno intenzionato a fare l’intellettuale e a scrivere impressioni, idee, constatazioni, c’è lo spazio apposito. Così pure c’è la possibilità di contattarci per chiarimenti, consigli e/o insulti.

A presto!

Se potessi..

Se potessi, innanzitutto cancellerei il termine escort! Sono proprio nauseato dall’abuso di questa parola nei dibattiti, in televisione, nei giornali. Forse abbiamo paura di scandalizzarci nel chiamare una cosa con il suo vero nome? De André aveva anche qui la grandezza di raccontare le situazioni, le persone, le cose, senza usare eufemismi.
In “Via del Campo” c’era forse una escort? No!

Qualcuno potrebbe dire che quella di Via del Campo era una “poveretta”, mentre gente come la D’Addario o Ruby Rubacuori, in confronto sono delle star. Non credo però che tale argomentazione reggerebbe. In fin dei conti, le cose che facevano erano le stesse. Forse con risalto diverso, certo, però in concreto si tratta della stessa condizione.

Il potere dei mass media è infatti anche questo. Fare entrare nel linguaggio comune termini dei quali forse non si sente il bisogno ma che, per una qualche ragione, diventano parole che usiamo nel quotidiano.
Di conseguenza, cancelliamo per favore escort e torniamo ad adoperare tutti quei sinonimi che già conosciamo: ce ne sono così tanti…
Facciamolo almeno per la Ford e per tutti coloro che hanno una Ford Escort a casa…

🙂

Le parole desuete fioccano… come la neve!

Anche se, nell’ultimo periodo, sono mancati sia commenti alla nostra sezione deputata alla discussione, sia segnalazioni di parole, la nostra raccolta va avanti. Già perché anche se l’Italia è sotto “la morsa” del freddo (quante volte si sta sentendo questa frase nei vari notiziari) noi andiamo avanti, cercando e segnalando termini poco conosciuti alla collettività. Sarà forse un’operazione anacronistica, a qualcuno può sembrare un po’ radical chic… ma non è niente di tutto ciò. Solo il gusto di quando si riesce a definire una determinata situazione con la parola che più è corrispondente e, senza dubbio, il divertimento di questo “gioco”.

Per chi è iscritto su Facebook è stata creata anche una pagina collegata a questo blog: http://www.facebook.com/home.php?#!/pages/Parole-Desuete/304425468484 Potete anche su questa pagina indicare le vostre parole, magari con definizione… 🙂

Ci metteremo, poi, a dare una riordinata alla parole sin qui segnalate. Non vorremmo essere un po’ pignoli, ma vorremmo un po’ evitare i termini specialistici; tutti infatti potrebbero scrivere tutte quelle parole che conoscono perché particolarmente tecniche di una determinata materia (enfiteusi, osteoblasti, sinallagma, zeugma ecc.)

Continuate e coinvolgete persone.. la raccolta va avanti!

La raccolta inizia ad avere i suoi primi frutti…

Notiamo con piacere che questa raccolta comincia già a portare alla luce qualche parola di cui si era perso nel linguaggio corrente il significato. Era quindi d’obbligo aggiornare la pagina della raccolta delle parole in ordine alfabetico, così si dà un po’ di ordine.
Coinvolgete chi conoscete in maniera tale che possiamo arricchire al meglio questa nostra avventura! 🙂

Per chi volesse poi, c’è anche l’opportunità di discutere in questa pagina con un paio di link e articoli presi in giro…