“Se sette italiani su dieci non capiscono la lingua”

Segnalo un articolo che, sebbene non tratti specificamente di parole desuete o comunque poco utilizzate, è interessante e fa riflettere sullo stato di comprensione della lingua italiana da parte degli italiani medesimi.

Il dominio della propria lingua è ancora un presupposto indispensabile per lo sviluppo culturale ed economico dell’individuo e della collettività?

Questo è il link.

Adotta una parola

Siamo venuti a conoscenza, proprio oggi, di un altro sito che, sotto un certo punto di vista, sta svolgendo un’operazione non troppo dissimile dalla nostra.
Il sito è il seguente: http://adottaunaparola.ladante.it/index.php

In pratica, questo portale permette l’adozione di una parola per “sensibilizzare il pubblico ad un uso corretto e consapevole” della stessa. Il bello è che questa campagna è realizzata in accordo con quattro dizionari italiani. Si può, in definitiva, adottare una parola con il significato corretto ed esserne custodi per un anno, con il rilascio alla fine di un certificato di avvenuta custodia.

Segnaliamo, non per autoreferenzialità, un altro post in cui siamo segnalati (http://notizie.virgilio.it/cronaca/adotta-parola-desueta-lessico.html).  Si nota sempre più che non siamo soli…

Il contributo di Marco Cipollini

In questi giorni stiamo ricevendo molte visite al nostro blog e anche qualche commento con qualche parola in più anche su Facebook. Una sorpresa è giunta da Marco Cipollini, il quale ci ha inviato una lunga lista di parole che ha raccolto personalmente. Ringraziandolo per il suo contributo, pubblichiamo il file (PAROLE DA SALVARE) che ci ha fatto pervenire. Leggetelo pure, ma se vi viene in mente qualche nuova parola, mi raccomando, segnalatecela!

Prossimamente sono previste nuove sorprese su questo blog, non perdetele!

Le nostre parole desuete su “La Repubblica”

Ebbene sì, questo nostro blog, nato un po’ così per caso, soprattutto per nostro divertimento, è stato citato sull’edizione odierna de La Repubblica. Emerge come non sia soltanto un nostro vezzo la raccolta di parole che non vengono più utilizzate, o per meglio dire desuete.

Contribuite, scrivete quindi se lo desiderate nelle pagine apposite, i termini che a vostro avviso meritano attenzione. Il tutto, perché no, condito da un po’ di fantasia e creatività.

Ecco il link dell’articolo: http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/09/14/news/parole_perdute-21634182/index.html?ref=search

parole e sessismo

Sono stato molto affascinato, e ne sono tutt’ora, dal cercare di comprendere il come, il perché, il quando, il quanto il vocabolario di una lingua ed il modo di usare i vocaboli possa cambiare!

Recentemente, durante un lungo soggiorno ad Innsbruck (Austria), sono entrato in contatto con dei “movimenti sociali” (nel senso ampio del termine) femminili legati all’uso dei sostantivi “al femminile” per indicare professioni, mansioni, etc di donne. Il punto centrale é il porre l’universo femminile sullo stesso piano di quello maschile! Quindi alla parola sindaco dovrebbe corrispondere un termine “sindachessa”!

Concretamente: l’universo femminile sente l’esigenza di questo riconoscimento? e quale conseguenza linguistica potrebbe risultare?

ci penso ancora un po!

lg

s

parole ai numeri

ed ora cerchiamo un approccio matematico con referenze e proviamo a fare qualche considerazione partendo proprio dai numeri..!

ho udito recentemente i seguenti numeri:

Numero di parole presenti nel vocabolario italiano = 60000 circa.

Numero di parole utilizzate correntemente = 6000 circa.

Posto che mi daró da fare a breve per cercare di capire se questi numeri siano o meno attendibili (ed a cosa si riferiscano, ricordando che tutto dipende da cosa ricade dentro la categoria “numero di parole nel vocabolario italiano”..termini del 1600!??!), mi chiedo giá: e se lo fossero? Perché perdiamo l’uso dei vocaboli? É questa una cosa naturale o frutto di un impoverimento culturale dell’uomo moderno? Ma una volta chi usava tutti questi termini, sicuramente gli acculturati, i frequentatori e le frequentatrici dei salotti che mi aspetto siano stati una minoranza schiacciante rispetto alla popolazione italiana di allora!..

Insomma vorrei capirci di piú, cerco stimoli di riflessione!

cari saluti

s