“Iperattivi” e un po’ “rosiconi”: l’italiano cambia?

Da sempre rappresenta una sorta di identikit bookdell’italiano, di come vive, di come si relaziona, evidenziandone – sempre meno indirettamente – vizi e virtù. È il vocabolario, che raccoglie ogni anno lemmi e termini entrati ormai di uso comune e carichi di pregnanza semantica oltre che di cultura.

Su La Repubblica di oggi viene riportata la notizia della nuova edizione dello Zingarelli (edito da Zanichelli), uno dei più celebri e consultati vocabolari italiani. Se lo scorso anno erano state inserite parole come “starlette”, “divorziandi”, “pelucco”, “svalvolare”, quest’anno è il turno di “rottamatore”, “rosicone”, “hashtag”, “asteriscare”, “sbigliettamento”, “cocoprò” (quest’ultima, a parere di chi scrive, risulta essere oltremodo cacofonica).

Nell’articolo, inoltre, è presente anche un’intervista a Massimo Arcangeli, direttore dell’Osservatorio linguistico Zanichelli che spiega come vengono prese in considerazione le nuove voci.

Ecco il link: http://www.repubblica.it/cultura/2013/09/12/news/da_hashtag_a_rottamatore_ecco_la_nuova_lingua_degli_italiani-66349847/?ref=HREC1-4

Radio 1: “Inviato speciale” del 14/01/2012

Nell’appuntamento del 14/01/2012 di “Inviato speciale“, rubrica settimanale di Rai Radio 1, c’è stato un servizio preparato da Giulia Chiodini, riguardo alle parole poco utilizzate o comunque desuete.

Oltre a Sabrina D’Alessandro, che avevamo già citato in questo blog qualche mese fa, ci sono anche delle interessanti considerazioni del dott. Romani, caporedattore del Vocabolario della lingua italiana Treccani.

E poi in fondo, ci siamo anche noi. Un piccolo estratto di un’intervista telefonica fatta qualche mese fa, ma per varie ragioni non è mai andata in onda.

Per chi volesse sentire la puntata intera, vada sul sito di “Inviato speciale”. Qualora invece si voglia ascoltare soltanto la parte di programma concernente la lingua italiana, e le parole desuete, vi carichiamo qui l’estratto.

Ovviamente critiche, consigli, opinioni sono sempre ben accetti.